A oltre 70 anni dalla guerra di Liberazione, il trekking "Sentieri resistenti" collega alcuni tra i molti luoghi di memoria disseminati per l’arco alpino nella provincia di Torino. Snodandosi tra le Alpi Graie e Cozie, congiunge in quattordici tappe l’alto Canavese con le valli di Lanzo, Susa, Sangone, Chisone, Germanasca Infernotto. È un itinerario che calca sentieri la cui tempra non è soltanto simbolica. Sono stati infatti usati per secoli dai montanari per transitare di valle in valle e per condurre il bestiame al pascolo estivo, sono serviti come vie di collegamento alle formazioni partigiane nel corso dei venti mesi della Resistenza e ancor oggi si prestano al piacere degli escursionisti. Non casualmente, il trekking si svolge a quote medio - basse, le più adatte per chi, nelle zone marginali del territorio, cercava luoghi propizi da cui lanciare attacchi contro la pianura e vie di fuga contro i rastrellamenti di un nemico meglio armato e organizzato. Le caratteristiche altimetriche rendono il periodo migliore per la fruizione quello compreso tra l’inizio dell’estate e il medio autunno, così da evitare sia attraversamenti arrischiati dei numerosi corsi d’acqua sia passaggi insidiosi per il gelo e la neve. Per garantire la percorribilità integrale e per singoli settori dell’itinerario, abbiamo accertato la costante disponibilità di strutture alberghiere, negozi dove approvvigionarsi di cibo, sorgenti a cui rifornirsi d’acqua e linee di trasporto pubblico verso Torino. Nel sito, abbiamo reso disponibili materiali divulgativi riguardanti la Resistenza locale, così che ogni escursionista possa "ricordare con i piedi", dando spessore al proprio sforzo fisico con la necessaria conoscenza della storia di fatti, luoghi e persone. Dedichiamo dunque questo lavoro a chi si ribellò al fascismo e al nazismo, rischiando la propria vita in nome di quegli ideali di libertà, democrazia e giustizia sociale che ancora garantiscono a noi tutti una vita degna di essere vissuta.